Come si fa

Le pratiche amministrative italiane, spiegate passo per passo: requisiti, documenti, costi, tempi e termini di legge.

Informazioni aggiornate ad agosto 2026 · 22 procedure
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Casa, residenza e anagrafe

Registrazione del contratto di locazione

Adempimento fiscale obbligatorio per i contratti di affitto di durata superiore a trenta giorni.

Adatta la scheda alla tua situazione

La scheda qui sotto si aggiorna automaticamente: documenti, passaggi e informazioni cambiano in base a quello che scegli.

Quale regime fiscale intendi applicare?
La cedolare secca è un'imposta sostitutiva che il locatore può scegliere per le locazioni abitative, rinunciando all'aggiornamento ISTAT del canone.
In quale veste ti occupi della registrazione?
La registrazione del contratto di locazione presso l'Agenzia delle Entrate è obbligatoria per tutti i contratti di durata superiore a trenta giorni complessivi nell'anno. L'obbligo grava formalmente sul locatore, ma locatore e conduttore sono solidalmente responsabili del pagamento delle imposte: entrambi hanno interesse a che l'adempimento sia assolto correttamente.
Costo
Nessun costo di registrazione. Optando per la cedolare secca non sono dovute né l'imposta di registro né l'imposta di bollo, né per la prima registrazione né per le annualità successive. Resta dovuta l'imposta sostitutiva sul canone, versata dal locatore in sede di dichiarazione dei redditi.
Tempi
La registrazione telematica è contestuale all'invio: la ricevuta con gli estremi di registrazione è disponibile immediatamente.
Dove si presenta
Servizio RLI web nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate, software RLI, intermediario abilitato, oppure ufficio territoriale dell'Agenzia.
Termine di legge
Entro trenta giorni dalla data di stipula del contratto o, se anteriore, dalla data di decorrenza della locazione.

Chi può presentare la domanda

  • L'obbligo di registrazione riguarda tutti i contratti di locazione e affitto di beni immobili di durata superiore a trenta giorni complessivi nell'anno.
  • La registrazione può essere effettuata dal locatore, dal conduttore o da un intermediario abilitato: l'adempimento vale per entrambe le parti.
  • L'opzione per la cedolare secca è riservata alle persone fisiche che locano immobili a uso abitativo al di fuori dell'esercizio di impresa, arte o professione, e comporta la rinuncia all'aggiornamento del canone, compreso l'adeguamento ISTAT.

Documenti da preparare

Spunta le voci man mano che raccogli i documenti. Le voci contrassegnate riguardano solo situazioni specifiche.

Procedura passo per passo

  1. Predisponi il contratto e reperisci i dati catastali
    Il contratto deve indicare le generalità delle parti, l'esatta individuazione dell'immobile con i dati catastali, il canone, la durata e le condizioni di rinnovo. I dati catastali si ricavano dalla visura, ottenibile dall'area riservata dell'Agenzia delle Entrate: un errore in questa sezione è fra le cause più frequenti di scarto della registrazione.
  2. Se opti per la cedolare secca, comunicalo al conduttore
    L'opzione va comunicata preventivamente al conduttore con lettera raccomandata o PEC, con la quale il locatore rinuncia alla facoltà di richiedere l'aggiornamento del canone per tutta la durata dell'opzione. Senza questa comunicazione l'opzione può essere contestata. Conserva la ricevuta di invio.
  3. Compila il modello RLI
    Il modello richiede la tipologia contrattuale, la durata, il canone annuo, i dati identificativi delle parti e dell'immobile e l'eventuale opzione per la cedolare secca. Presta attenzione al codice del tipo di contratto: la scelta errata comporta l'applicazione di un'aliquota diversa da quella dovuta.
  4. Trasmetti la registrazione per via telematica
    Accedi al servizio RLI web nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS, compila i quadri richiesti e carica il contratto in formato PDF/A. In alternativa puoi utilizzare il software RLI da installare, oppure affidarti a un intermediario abilitato. Chi non dispone di strumenti telematici può ancora presentare la richiesta in ufficio, portando due originali del contratto.
  5. Versa le imposte dovute
    Con la cedolare secca non sono dovute imposta di registro né imposta di bollo al momento della registrazione. L'imposta sostitutiva sarà liquidata dal locatore in sede di dichiarazione dei redditi, con acconto e saldo secondo le scadenze ordinarie.
  6. Conserva la ricevuta di registrazione
    Al termine dell'invio il sistema rilascia la ricevuta con gli estremi di registrazione: numero, data e ufficio. Questi dati sono richiesti per numerose pratiche successive, dal cambio di residenza alle domande di agevolazione, e vanno comunicati al conduttore.
  7. Gestisci gli adempimenti delle annualità successive
    In regime di cedolare secca non è dovuto alcun versamento per le annualità successive. Vanno comunque comunicate eventuali proroghe, cessioni o risoluzioni anticipate del contratto, utilizzando lo stesso modello RLI.

Adempimenti successivi

Passaggi da non trascurare una volta conclusa la pratica.

  • Comunica al conduttore gli estremi di registrazione: gli serviranno per il cambio di residenza e per eventuali detrazioni fiscali sul canone.
  • Segna in agenda la scadenza dell'annualità successiva, se applichi il regime ordinario, per non incorrere in versamenti tardivi.
  • Comunica la registrazione all'amministratore di condominio dove il regolamento lo prevede, e verifica gli obblighi di comunicazione alla Questura per le locazioni a cittadini stranieri.
  • Conserva copia del contratto registrato e delle ricevute per tutta la durata della locazione e per il periodo di accertamento successivo.

Avvertenze e casi particolari

  • Contratto non registrato. L'omessa registrazione comporta la nullità del contratto ai fini civilistici e sanzioni che vanno dal 120 al 240 per cento dell'imposta dovuta. La registrazione tardiva entro un anno riduce la sanzione, e il ravvedimento operoso consente un'ulteriore consistente riduzione se effettuato tempestivamente.
  • Responsabilità solidale. Locatore e conduttore rispondono entrambi dell'imposta di registro: l'Agenzia può richiedere l'intero importo a ciascuno dei due, indipendentemente dalla ripartizione pattuita fra le parti.
  • Cedolare secca e aggiornamento del canone. Chi opta per la cedolare secca rinuncia per l'intera durata dell'opzione a qualsiasi aggiornamento del canone, compreso l'adeguamento ISTAT. È una valutazione da fare con attenzione sui contratti di lunga durata.
  • Contratti sotto i trenta giorni. Le locazioni di durata complessiva non superiore a trenta giorni nell'anno non richiedono registrazione, ma il conteggio è cumulativo fra le stesse parti: più contratti brevi ripetuti possono far superare la soglia.

Riferimenti ufficiali

Verifica delle informazioni

Ultimo controllo: 16 agosto 2026

Le informazioni di questa scheda sono state verificate sulla documentazione pubblicata da Agenzia delle Entrate.

Importi, soglie e scadenze cambiano di norma fra gennaio e marzo. Se noti un'informazione superata o un errore, la segnalazione è benvenuta: le correzioni hanno la precedenza su qualsiasi altra modifica. Prima di presentarti allo sportello verifica sempre le indicazioni dell'ente territorialmente competente.

Domande frequenti

Entro quanto va registrato il contratto di affitto?
Entro trenta giorni dalla data di stipula o, se anteriore, dalla data di decorrenza della locazione. L'obbligo riguarda tutti i contratti di durata superiore a trenta giorni complessivi nell'anno.
Quanto costa registrare un contratto di locazione?
Con la cedolare secca non si paga né imposta di registro né imposta di bollo. In regime ordinario l'imposta di registro è pari al 2 per cento del canone annuo, con un minimo di 67,00 euro per la prima registrazione, più 16,00 euro di bollo ogni quattro facciate.
Chi paga la registrazione, il proprietario o l'inquilino?
Salvo diverso accordo l'imposta di registro è ripartita in parti uguali, ma entrambi sono solidalmente responsabili: l'Agenzia può richiedere l'intero importo a ciascuno dei due.
Cosa rischio se non registro il contratto di affitto?
Il contratto è nullo ai fini civilistici e si applicano sanzioni dal 120 al 240 per cento dell'imposta dovuta. La registrazione tardiva entro un anno riduce la sanzione, e il ravvedimento operoso la riduce ulteriormente.
Conviene la cedolare secca?
Azzera imposta di registro e bollo, ma comporta la rinuncia a qualsiasi aggiornamento del canone per l'intera durata dell'opzione, compreso l'adeguamento ISTAT. Sui contratti di lunga durata è una valutazione da fare con attenzione.
I contratti brevi vanno registrati?
Non quelli di durata complessiva non superiore a trenta giorni nell'anno. Attenzione però: il conteggio è cumulativo fra le stesse parti, quindi più contratti brevi ripetuti possono far superare la soglia.
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