Cambio di residenza
Trasferimento anagrafico da un Comune a un altro o cambio di indirizzo nello stesso Comune.
Adatta la scheda alla tua situazione
La scheda qui sotto si aggiorna automaticamente: documenti, passaggi e informazioni cambiano in base a quello che scegli.
Chi può presentare la domanda
- Avere effettivamente trasferito la dimora abituale al nuovo indirizzo: la residenza anagrafica deve corrispondere al luogo in cui si vive stabilmente.
- Disporre di un titolo legittimo di occupazione dell'immobile, che può essere anche una dichiarazione di ospitalità dell'intestatario.
- Per i cittadini dell'Unione, dimostrare di rientrare in una delle condizioni previste dalla normativa sulla libera circolazione.
Documenti da preparare
Spunta le voci man mano che raccogli i documenti. Le voci contrassegnate riguardano solo situazioni specifiche.
Procedura passo per passo
- Verifica di avere il titolo di occupazionePrima di presentare la dichiarazione accertati di poter documentare a quale titolo occupi l'immobile. Se sei in affitto serve il contratto regolarmente registrato; se sei ospite serve una dichiarazione firmata dall'intestatario del contratto o dal proprietario, con copia del suo documento. In assenza di un titolo legittimo la dichiarazione viene respinta e, nei casi previsti, la richiesta può configurare una falsa dichiarazione.
- Accedi al portale ANPRCollegati all'area riservata dell'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente autenticandoti con SPID, CIE o CNS. In alternativa puoi presentare la dichiarazione allo sportello del Comune di nuova residenza, per raccomandata con il modulo ministeriale o via PEC.
- Seleziona il tipo di dichiarazioneScegli fra iscrizione con provenienza da altro Comune, cambio di abitazione nello stesso Comune o accorpamento con una famiglia già residente. La scelta corretta evita richieste di integrazione successive.
- Indica i dati dell'immobile e i componenti del nucleoInserisci l'indirizzo completo con eventuale interno e scala, i dati catastali se richiesti e il titolo di occupazione. Indica tutte le persone che si trasferiscono con te: ciascun maggiorenne deve sottoscrivere la dichiarazione. Se ti unisci a un nucleo già presente all'indirizzo, occorre il consenso dell'intestatario della scheda di famiglia.
- Allega la documentazione e inviaAnche quando non è formalmente obbligatorio, allegare il contratto di locazione o l'atto di proprietà accelera sensibilmente l'accertamento. Al termine dell'invio ricevi una ricevuta con la data di presentazione: conservala, perché è da quella data che decorrono gli effetti.
- Ricevi la registrazione provvisoriaEntro due giorni lavorativi il Comune registra la dichiarazione. Da questo momento risulti residente al nuovo indirizzo in via provvisoria e puoi già richiedere certificati di residenza, che riporteranno la nuova posizione.
- Attendi l'accertamentoIl Comune dispone un controllo, generalmente tramite la polizia locale, per verificare che la dimora abituale sia effettiva. L'incaricato può presentarsi senza preavviso: è opportuno che il nome sul campanello e sulla cassetta postale sia aggiornato. Se non risulti reperibile possono essere effettuati ulteriori passaggi prima di un esito negativo.
- Verifica l'esito entro quarantacinque giorniSe entro quarantacinque giorni dalla presentazione il Comune non comunica nulla, la dichiarazione si intende accolta definitivamente per silenzio assenso. In caso di esito negativo ricevi un preavviso di rigetto, con dieci giorni di tempo per presentare osservazioni prima del provvedimento definitivo.
Adempimenti successivi
Passaggi da non trascurare una volta conclusa la pratica.
- Aggiorna la carta di circolazione di tutti i veicoli intestati ai componenti della famiglia: l'adempimento va assolto entro trenta giorni e la sua omissione è sanzionata.
- Se il trasferimento comporta il passaggio a una ASL diversa, scegli il nuovo medico di base: senza questo passaggio non potrai ottenere ricette e prescrizioni.
- Comunica il cambio di indirizzo ai fornitori di energia elettrica, gas, acqua e servizi di telecomunicazione, e valuta la voltura o il subentro dei contratti.
- Aggiorna l'indirizzo presso banca, assicurazioni, datore di lavoro, INPS e Agenzia delle Entrate, dove non avvenga automaticamente.
- Se percepisci prestazioni collegate all'ISEE, verifica se il nuovo nucleo familiare richiede una nuova dichiarazione sostitutiva unica.
Avvertenze e casi particolari
- Aggiornamento della carta di circolazione. Il cambio di residenza va comunicato per i veicoli intestati entro trenta giorni. La mancata comunicazione è punita con una sanzione amministrativa che può superare i cento euro.
- Effetti immediati ma condizionati. La residenza decorre dalla data di presentazione, ma se l'accertamento ha esito negativo la posizione viene ripristinata retroattivamente, con conseguenze su tutto ciò che nel frattempo è stato richiesto sulla base della nuova residenza.
- Reperibilità durante l'accertamento. La causa più frequente di esito negativo è l'impossibilità di reperire l'interessato. Assicurati che il tuo nome compaia sul citofono e sulla cassetta della posta e, se sei spesso assente, informa il Comune di un recapito telefonico.
- Residenza e domicilio. La residenza è il luogo di dimora abituale, il domicilio è la sede principale degli affari e degli interessi. Sono nozioni distinte: dichiarare una residenza che non corrisponde alla dimora effettiva costituisce falsa dichiarazione.
Riferimenti ufficiali
Verifica delle informazioni
Ultimo controllo: 16 agosto 2026
Le informazioni di questa scheda sono state verificate sulla documentazione pubblicata da Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente e Ministero dell'Interno.
Importi, soglie e scadenze cambiano di norma fra gennaio e marzo. Se noti un'informazione superata o un errore, la segnalazione è benvenuta: le correzioni hanno la precedenza su qualsiasi altra modifica. Prima di presentarti allo sportello verifica sempre le indicazioni dell'ente territorialmente competente.