Come si fa

Le pratiche amministrative italiane, spiegate passo per passo: requisiti, documenti, costi, tempi e termini di legge.

Informazioni aggiornate ad agosto 2026 · 22 procedure
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Lavoro, fisco e previdenza

Dichiarazione dei redditi — modello 730

Presentazione della dichiarazione annuale da parte di lavoratori dipendenti e pensionati.

Adatta la scheda alla tua situazione

La scheda qui sotto si aggiorna automaticamente: documenti, passaggi e informazioni cambiano in base a quello che scegli.

Come intendi presentare la dichiarazione?
Le scadenze coincidono, ma cambiano gli adempimenti a tuo carico e le responsabilità sui dati.
Hai un sostituto d'imposta che effettua il conguaglio?
Il sostituto d'imposta è di norma il datore di lavoro o l'ente pensionistico.
Il modello 730 è la dichiarazione dei redditi semplificata destinata a lavoratori dipendenti e pensionati. Il suo vantaggio principale è il conguaglio diretto in busta paga o sulla pensione, che rende i rimborsi sensibilmente più rapidi rispetto al modello Redditi.
Costo
Gratuito. La presentazione autonoma tramite il servizio dell'Agenzia delle Entrate non comporta alcun onere.
Tempi
La trasmissione è immediata. Il conguaglio avviene sulla prima retribuzione o rata di pensione utile; in assenza di sostituto d'imposta il rimborso è erogato dall'Agenzia delle Entrate in tempi più lunghi.
Dove si presenta
Area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate, accessibile con SPID, CIE o CNS.
Termine di legge
30 settembre per la presentazione. Il modello integrativo, per correggere errori a proprio favore, può essere presentato entro il 25 ottobre. Gli eventuali versamenti dovuti seguono le scadenze ordinarie di giugno, con possibilità di differimento a luglio con maggiorazione.

Chi può presentare la domanda

  • Essere lavoratore dipendente, pensionato o percettore di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente.
  • Non trovarsi in una delle situazioni che impongono l'utilizzo del modello Redditi Persone Fisiche, fra cui il possesso di redditi d'impresa o di lavoro autonomo con partita IVA.
  • La dichiarazione può essere presentata anche in assenza di un sostituto d'imposta, con le modalità previste per il cosiddetto 730 senza sostituto.

Documenti da preparare

Spunta le voci man mano che raccogli i documenti. Le voci contrassegnate riguardano solo situazioni specifiche.

Procedura passo per passo

  1. Verifica di poter utilizzare il modello 730
    Il 730 è riservato a lavoratori dipendenti, pensionati e a chi percepisce redditi assimilati. Non può essere utilizzato da chi possiede partita IVA con redditi d'impresa o di lavoro autonomo, da chi ha percepito determinati redditi da capitale o redditi prodotti all'estero in specifiche circostanze, o da chi deve presentare dichiarazioni particolari: in questi casi si utilizza il modello Redditi Persone Fisiche.
  2. Raccogli la documentazione delle spese detraibili e deducibili
    Predisponi le ricevute delle spese sanitarie, degli interessi passivi sui mutui, dei premi assicurativi, dei contributi previdenziali, delle spese di istruzione, dei canoni di locazione, delle erogazioni liberali e degli interventi edilizi. Molti di questi dati confluiscono automaticamente nella precompilata, ma non tutti: le spese non trasmesse dagli operatori vanno inserite manualmente e documentate.
  3. Accedi alla dichiarazione precompilata
    Dalla fine di aprile la precompilata è disponibile nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate, accessibile con SPID, CIE o CNS. Contiene i dati trasmessi da datori di lavoro, enti pensionistici, farmacie, strutture sanitarie, banche, assicurazioni e amministratori di condominio. È possibile delegare l'accesso a un familiare o a un intermediario.
  4. Controlla riga per riga i dati precaricati
    La precompilata è un punto di partenza, non un documento verificato. Vanno controllati in particolare i redditi da lavoro, le detrazioni per familiari a carico, le spese sanitarie e gli oneri detraibili. Ricorda che il familiare è fiscalmente a carico entro i limiti di reddito previsti, e che l'inserimento di un familiare che ha superato la soglia genera un recupero d'imposta.
  5. Decidi se accettare o modificare la dichiarazione
    Se accetti la precompilata senza modifiche, o con modifiche che non incidono sulla determinazione del reddito e dell'imposta, non sarai soggetto al controllo formale sui dati relativi agli oneri comunicati all'Agenzia: è il principale vantaggio di questa modalità. Se invece intervieni sui dati rilevanti, il controllo formale resta possibile e dovrai conservare la documentazione.
  6. Trasmetti la dichiarazione entro il termine
    Il termine per l'invio è il 30 settembre, identico per tutte le modalità di presentazione. Non conviene attendere gli ultimi giorni: il sistema registra picchi di traffico e un eventuale problema tecnico o una documentazione incompleta possono compromettere il rispetto della scadenza.
  7. Verifica il conguaglio o il rimborso
    Il conguaglio è effettuato dal sostituto d'imposta sulla prima retribuzione o rata di pensione utile successiva alla trasmissione. Un credito si traduce in un rimborso in busta paga, un debito in una trattenuta. Controlla il cedolino del mese interessato per verificare la corretta esecuzione.
  8. Conserva la documentazione
    Le ricevute e i documenti giustificativi delle spese vanno conservati fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione, termine entro il quale l'Amministrazione può esercitare l'attività di accertamento. La conservazione è a carico del contribuente anche quando ci si è avvalsi di un CAF.

Adempimenti successivi

Passaggi da non trascurare una volta conclusa la pratica.

  • Conserva la ricevuta di avvenuta trasmissione: è la prova del rispetto del termine.
  • Verifica sul cedolino o sull'estratto conto l'esecuzione del conguaglio nei tempi previsti, e segnala tempestivamente eventuali anomalie.
  • Se ti accorgi di un errore a tuo sfavore, valuta la presentazione del modello integrativo entro il 25 ottobre; per errori a favore dell'Erario è possibile il ravvedimento operoso.
  • Archivia la documentazione delle spese per il periodo di accertamento, organizzandola per anno d'imposta.

Avvertenze e casi particolari

  • La precompilata non è verificata. I dati precaricati provengono da soggetti terzi e possono essere incompleti o errati. La responsabilità della dichiarazione resta del contribuente: accettare senza controllare è la causa più frequente di comunicazioni di irregolarità.
  • Familiari a carico. Un familiare è fiscalmente a carico solo entro i limiti di reddito previsti dalla normativa. Indicare come a carico un familiare che ha superato la soglia comporta il recupero delle detrazioni indebitamente fruite, con sanzioni e interessi.
  • Spese sanitarie. Sono detraibili solo le spese effettivamente sostenute e documentate, al netto di quanto rimborsato da assicurazioni o fondi sanitari. Le spese rimborsate integralmente non danno diritto ad alcuna detrazione.
  • Conguaglio non eseguito. Se il rapporto di lavoro cessa prima del conguaglio, il credito non viene rimborsato in busta paga: in questo caso l'importo è recuperato in dichiarazione o erogato dall'Agenzia delle Entrate.

Riferimenti ufficiali

Verifica delle informazioni

Ultimo controllo: 16 agosto 2026

Le informazioni di questa scheda sono state verificate sulla documentazione pubblicata da Agenzia delle Entrate.

Importi, soglie e scadenze cambiano di norma fra gennaio e marzo. Se noti un'informazione superata o un errore, la segnalazione è benvenuta: le correzioni hanno la precedenza su qualsiasi altra modifica. Prima di presentarti allo sportello verifica sempre le indicazioni dell'ente territorialmente competente.

Domande frequenti

Entro quando va presentato il 730?
Entro il 30 settembre, termine identico per tutte le modalità di presentazione: precompilata, CAF o sostituto d'imposta.
Da quando è disponibile la dichiarazione precompilata?
Dalla fine di aprile, nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate, accessibile con SPID, CIE o CNS.
Quanto costa presentare il 730?
È gratuito se lo presenti in autonomia con la precompilata o tramite il datore di lavoro che presta assistenza fiscale. Rivolgendosi a un CAF o a un professionista si applica una tariffa, spesso ridotta per gli iscritti a sindacati e associazioni.
Quando arriva il rimborso del 730?
Con un sostituto d'imposta, sulla prima retribuzione o rata di pensione utile dopo la trasmissione. Senza sostituto il rimborso è erogato direttamente dall'Agenzia delle Entrate, con tempi che si estendono di norma fra dicembre e i primi mesi dell'anno successivo.
Posso correggere un errore nel 730 già inviato?
Sì. Il modello 730 integrativo, per le correzioni a proprio favore, può essere presentato entro il 25 ottobre. Per errori a favore dell'Erario è possibile il ravvedimento operoso.
Devo controllare la precompilata o posso accettarla?
Va sempre controllata: i dati provengono da soggetti terzi e possono essere incompleti. La responsabilità della dichiarazione resta del contribuente, anche accettando la precompilata senza modifiche.
Per quanto tempo devo conservare le ricevute?
Fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione, termine entro il quale l'Amministrazione può esercitare l'attività di accertamento. La conservazione è a tuo carico anche se ti sei avvalso di un CAF.
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