Come si fa

Le pratiche amministrative italiane, spiegate passo per passo: requisiti, documenti, costi, tempi e termini di legge.

Informazioni aggiornate ad agosto 2026 · 22 procedure
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Famiglia e stato civile

Dichiarazione di nascita

Registrazione del neonato allo stato civile e attribuzione del codice fiscale.

Adatta la scheda alla tua situazione

La scheda qui sotto si aggiorna automaticamente: documenti, passaggi e informazioni cambiano in base a quello che scegli.

I genitori sono coniugati fra loro?
Da questo dipende chi deve presentarsi a rendere la dichiarazione.
Dove intendi rendere la dichiarazione?
La scelta incide sui termini e su quale Comune procede alla registrazione.
La dichiarazione di nascita è l'atto con cui il neonato viene iscritto nei registri dello stato civile. Da essa discendono automaticamente l'iscrizione anagrafica, l'attribuzione del codice fiscale e la possibilità di scegliere il pediatra. È un adempimento gratuito ma soggetto a termini perentori.
Costo
Gratuito in tutte le modalità.
Tempi
La registrazione è immediata. Il codice fiscale è attribuito contestualmente e la tessera sanitaria viene spedita nelle settimane successive all'indirizzo di residenza.
Dove si presenta
Direzione sanitaria dell'ospedale o della casa di cura dove è avvenuto il parto.
Termine di legge
Entro tre giorni dalla nascita, se la dichiarazione è resa alla direzione sanitaria della struttura.

Chi può presentare la domanda

  • Se i genitori sono coniugati, è sufficiente che si presenti uno solo dei due: la filiazione nei confronti dell'altro coniuge opera automaticamente.
  • La dichiarazione può essere resa anche da un procuratore speciale, dal medico, dall'ostetrica o da altra persona che abbia assistito al parto.
  • Se i genitori risiedono in Comuni diversi, la dichiarazione è resa nel Comune di residenza della madre, salvo diverso accordo fra i genitori.

Documenti da preparare

Spunta le voci man mano che raccogli i documenti. Le voci contrassegnate riguardano solo situazioni specifiche.

Procedura passo per passo

  1. Ritira l'attestazione di nascita in ospedale
    Al momento delle dimissioni la struttura sanitaria consegna l'attestazione di nascita in busta chiusa. È il documento che certifica l'evento e va consegnato integro all'ufficio che riceve la dichiarazione: non va aperto.
  2. Decidi dove rendere la dichiarazione
    La dichiarazione resa alla direzione sanitaria dell'ospedale entro tre giorni dalla nascita è la soluzione più comoda, perché evita di recarsi in Comune. La struttura trasmette poi l'atto al Comune competente, che completa la registrazione. Verifica gli orari dell'ufficio della direzione sanitaria, che possono essere limitati.
  3. Concorda il nome del neonato
    Il nome va indicato in sede di dichiarazione. Non sono ammessi nomi ridicoli o vergognosi, il nome del padre vivente, quello di un fratello o di una sorella viventi, né un cognome usato come nome. Possono essere attribuiti più elementi, che verranno riportati tutti negli atti.
  4. Scegli il cognome
    I genitori possono attribuire, di comune accordo, il cognome del padre, quello della madre o entrambi nell'ordine da loro concordato. La scelta effettuata per il primo figlio vincola anche i figli successivi della stessa coppia. In mancanza di accordo si applicano i criteri stabiliti dall'ordinamento.
  5. Rendi la dichiarazione
    L'ufficiale dello stato civile redige l'atto di nascita sulla base dell'attestazione sanitaria e delle dichiarazioni rese. Verifica con attenzione la corretta trascrizione di nome, cognome, data e luogo di nascita prima di sottoscrivere: le rettifiche successive richiedono un procedimento formale.
  6. Verifica l'attribuzione del codice fiscale
    Il codice fiscale viene attribuito automaticamente in sede di registrazione e comunicato all'Agenzia delle Entrate. La tessera sanitaria è spedita all'indirizzo di residenza del neonato, che coincide con quello della madre quando i genitori risiedono in Comuni diversi, salvo diversa indicazione.
  7. Iscrivi il neonato al Servizio Sanitario Nazionale e scegli il pediatra
    L'iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale e la scelta del pediatra di libera scelta si effettuano presso la ASL o, in molte Regioni, online tramite il fascicolo sanitario elettronico. Diversi ospedali offrono un servizio integrato che consente di completare questo passaggio già prima delle dimissioni.

Adempimenti successivi

Passaggi da non trascurare una volta conclusa la pratica.

  • Presenta la domanda di assegno unico e universale all'INPS: spetta dal settimo mese di gravidanza e, per i nati, dal mese di nascita, con eventuali arretrati se la domanda è presentata entro i termini previsti.
  • Verifica il diritto al congedo di maternità e di paternità e comunica la nascita al datore di lavoro entro i termini contrattuali.
  • Aggiorna l'ISEE del nucleo familiare: la presenza di un nuovo componente modifica l'indicatore e può dare accesso a prestazioni agevolate.
  • Richiedi, se necessario, il certificato di nascita o l'estratto per riassunto dai registri, scaricabili gratuitamente dal portale ANPR.

Avvertenze e casi particolari

  • Termini perentori. La dichiarazione resa oltre il decimo giorno è comunque ricevuta, ma chi dichiara deve indicare le ragioni del ritardo e l'ufficiale dello stato civile ne dà segnalazione al Procuratore della Repubblica. È un passaggio da evitare quando possibile.
  • Riconoscimento da parte di un solo genitore. Se il riconoscimento è effettuato da un solo genitore, l'altro potrà procedere successivamente, ma il riconoscimento tardivo di un figlio ultraquattordicenne richiede il suo consenso e, per i minori di quattordici anni, il consenso del genitore che ha già riconosciuto.
  • Scelta del cognome. La determinazione assunta per il primo figlio vincola i figli successivi nati dalla stessa coppia: è una decisione che conviene ponderare prima di presentarsi allo sportello.
  • Parti fuori dalle strutture. In caso di parto avvenuto al di fuori di una struttura sanitaria, la dichiarazione va resa al Comune con l'attestazione rilasciata dal medico o dall'ostetrica che ha assistito, oppure con le modalità stabilite dall'ufficiale dello stato civile.

Riferimenti ufficiali

Verifica delle informazioni

Ultimo controllo: 16 agosto 2026

Le informazioni di questa scheda sono state verificate sulla documentazione pubblicata da Ministero dell'Interno e Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente.

Importi, soglie e scadenze cambiano di norma fra gennaio e marzo. Se noti un'informazione superata o un errore, la segnalazione è benvenuta: le correzioni hanno la precedenza su qualsiasi altra modifica. Prima di presentarti allo sportello verifica sempre le indicazioni dell'ente territorialmente competente.

Domande frequenti

Entro quanto va dichiarata la nascita di un figlio?
Entro tre giorni se la dichiarazione è resa alla direzione sanitaria dell'ospedale, entro dieci giorni se è resa al Comune.
Devono presentarsi entrambi i genitori?
Se i genitori sono coniugati è sufficiente che si presenti uno solo. Se non sono coniugati e non è stato effettuato il riconoscimento prenatale, devono presentarsi entrambi per il riconoscimento congiunto.
Che cognome può avere il bambino?
I genitori possono attribuire di comune accordo il cognome del padre, quello della madre o entrambi nell'ordine che preferiscono. La scelta effettuata per il primo figlio vincola anche i figli successivi della stessa coppia.
Il codice fiscale del neonato arriva da solo?
Sì, viene attribuito automaticamente al momento della registrazione e la tessera sanitaria è spedita all'indirizzo di residenza del bambino.
Cosa succede se supero i dieci giorni?
La dichiarazione viene comunque ricevuta, ma chi dichiara deve indicare le ragioni del ritardo e l'ufficiale dello stato civile ne dà segnalazione al Procuratore della Repubblica.
Quanto costa dichiarare la nascita?
È gratuito, in tutte le modalità previste.
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