Dichiarazione di nascita
Registrazione del neonato allo stato civile e attribuzione del codice fiscale.
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La scheda qui sotto si aggiorna automaticamente: documenti, passaggi e informazioni cambiano in base a quello che scegli.
Chi può presentare la domanda
- Se i genitori sono coniugati, è sufficiente che si presenti uno solo dei due: la filiazione nei confronti dell'altro coniuge opera automaticamente.
- La dichiarazione può essere resa anche da un procuratore speciale, dal medico, dall'ostetrica o da altra persona che abbia assistito al parto.
- Se i genitori risiedono in Comuni diversi, la dichiarazione è resa nel Comune di residenza della madre, salvo diverso accordo fra i genitori.
Documenti da preparare
Spunta le voci man mano che raccogli i documenti. Le voci contrassegnate riguardano solo situazioni specifiche.
Procedura passo per passo
- Ritira l'attestazione di nascita in ospedaleAl momento delle dimissioni la struttura sanitaria consegna l'attestazione di nascita in busta chiusa. È il documento che certifica l'evento e va consegnato integro all'ufficio che riceve la dichiarazione: non va aperto.
- Decidi dove rendere la dichiarazioneLa dichiarazione resa alla direzione sanitaria dell'ospedale entro tre giorni dalla nascita è la soluzione più comoda, perché evita di recarsi in Comune. La struttura trasmette poi l'atto al Comune competente, che completa la registrazione. Verifica gli orari dell'ufficio della direzione sanitaria, che possono essere limitati.
- Concorda il nome del neonatoIl nome va indicato in sede di dichiarazione. Non sono ammessi nomi ridicoli o vergognosi, il nome del padre vivente, quello di un fratello o di una sorella viventi, né un cognome usato come nome. Possono essere attribuiti più elementi, che verranno riportati tutti negli atti.
- Scegli il cognomeI genitori possono attribuire, di comune accordo, il cognome del padre, quello della madre o entrambi nell'ordine da loro concordato. La scelta effettuata per il primo figlio vincola anche i figli successivi della stessa coppia. In mancanza di accordo si applicano i criteri stabiliti dall'ordinamento.
- Rendi la dichiarazioneL'ufficiale dello stato civile redige l'atto di nascita sulla base dell'attestazione sanitaria e delle dichiarazioni rese. Verifica con attenzione la corretta trascrizione di nome, cognome, data e luogo di nascita prima di sottoscrivere: le rettifiche successive richiedono un procedimento formale.
- Verifica l'attribuzione del codice fiscaleIl codice fiscale viene attribuito automaticamente in sede di registrazione e comunicato all'Agenzia delle Entrate. La tessera sanitaria è spedita all'indirizzo di residenza del neonato, che coincide con quello della madre quando i genitori risiedono in Comuni diversi, salvo diversa indicazione.
- Iscrivi il neonato al Servizio Sanitario Nazionale e scegli il pediatraL'iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale e la scelta del pediatra di libera scelta si effettuano presso la ASL o, in molte Regioni, online tramite il fascicolo sanitario elettronico. Diversi ospedali offrono un servizio integrato che consente di completare questo passaggio già prima delle dimissioni.
Adempimenti successivi
Passaggi da non trascurare una volta conclusa la pratica.
- Presenta la domanda di assegno unico e universale all'INPS: spetta dal settimo mese di gravidanza e, per i nati, dal mese di nascita, con eventuali arretrati se la domanda è presentata entro i termini previsti.
- Verifica il diritto al congedo di maternità e di paternità e comunica la nascita al datore di lavoro entro i termini contrattuali.
- Aggiorna l'ISEE del nucleo familiare: la presenza di un nuovo componente modifica l'indicatore e può dare accesso a prestazioni agevolate.
- Richiedi, se necessario, il certificato di nascita o l'estratto per riassunto dai registri, scaricabili gratuitamente dal portale ANPR.
Avvertenze e casi particolari
- Termini perentori. La dichiarazione resa oltre il decimo giorno è comunque ricevuta, ma chi dichiara deve indicare le ragioni del ritardo e l'ufficiale dello stato civile ne dà segnalazione al Procuratore della Repubblica. È un passaggio da evitare quando possibile.
- Riconoscimento da parte di un solo genitore. Se il riconoscimento è effettuato da un solo genitore, l'altro potrà procedere successivamente, ma il riconoscimento tardivo di un figlio ultraquattordicenne richiede il suo consenso e, per i minori di quattordici anni, il consenso del genitore che ha già riconosciuto.
- Scelta del cognome. La determinazione assunta per il primo figlio vincola i figli successivi nati dalla stessa coppia: è una decisione che conviene ponderare prima di presentarsi allo sportello.
- Parti fuori dalle strutture. In caso di parto avvenuto al di fuori di una struttura sanitaria, la dichiarazione va resa al Comune con l'attestazione rilasciata dal medico o dall'ostetrica che ha assistito, oppure con le modalità stabilite dall'ufficiale dello stato civile.
Riferimenti ufficiali
Verifica delle informazioni
Ultimo controllo: 16 agosto 2026
Le informazioni di questa scheda sono state verificate sulla documentazione pubblicata da Ministero dell'Interno e Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente.
Importi, soglie e scadenze cambiano di norma fra gennaio e marzo. Se noti un'informazione superata o un errore, la segnalazione è benvenuta: le correzioni hanno la precedenza su qualsiasi altra modifica. Prima di presentarti allo sportello verifica sempre le indicazioni dell'ente territorialmente competente.